Aprile 2017
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Antigone, provocatoria e intima (5/7. Autorità)
Parte 5: Autorità Nell'antica Grecia, gli uomini si conoscevano e si riconoscevano agli occhi della loro famiglia, dei loro cari, della loro comunità. Le donne riservavano a sé lo specchio, che era associato alla bellezza, alla femminilità e alla seduzione. Il riflesso era ovunque. "Non c'è luogo che non sia..." Continua a leggere
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Identificare
L’identità si divide, da un lato, in un fondamento che è dentro di noi, senza il quale non possiamo trarre alcun merito particolare – la nostra natura e l’educazione (cultura) che abbiamo ricevuto – e, dall’altro, in un movimento costitutivo della vita che scopre elementi non elencati dalla nostra natura o dalla nostra educazione, ma che devono… Continua a leggere
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La divisione secondo Creonte
Creonte divide i suoi interlocutori in due schieramenti: quelli che sono con lui e quelli che sono contro di lui. Non negozia più e non minaccia più chi gli si oppone. La forza lo controlla, quando la forza dovrebbe essere usata solo per proteggere, e questo vale sempre per coloro che si dedicano anima e corpo a... Continua a leggere
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L'enantiodromos, la biforcazione della vita
Creonte si trasforma in un tiranno. Diventa ciò che immagina di dover essere. Questo è l'enantiodromos, quel momento e luogo nella mitologia greca che rivela la vera natura di un uomo quando, al bivio, deve affrontare la scelta della strada da seguire. L'enantiodromos è il bivio in cui colui che diventa... Continua a leggere
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Prendendola su di sé, una trasfigurazione
È difficile comprendere, nella nostra epoca di individualismo, che l'atto di assumersi la responsabilità di una colpa che non si ritiene propria, ma piuttosto attribuita a un altro, ma che è necessariamente anche propria, necessariamente, perché ho già commesso questo tipo di colpa attraverso un'azione o un'omissione; questa colpa non mi è estranea. L'atto di assumersi la responsabilità... Continua a leggere
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Essere e avere
Ciò che ci appartiene è meno importante di ciò che siamo, e sbagliamo a credere, sotto l'influenza dell'invidia, che ciò che ci appartiene possa definire ciò che siamo. Continua a leggere